Niccacci A., «Lo Spirito, forza divina del creato», Liber Annus 50 (2000), 9-23.
Spirito-rûa˙ è forza di vita che proviene da Dio. Svolge funzioni differenti: nel cosmo, negli animali, nell’umanità e in Dio stesso. In quanto tale costituisce una certa connaturalità tra il mondo divino, quello animale e umano e il cosmo nel suo complesso. Ne risulta una visione integrata della realtà, che è biblica ma che si riflette in modo speciale nella corrente sapienziale. Spirito-rûa˙ è fra i termini biblici più ricchi, come parola, vita, sapienza. Abbraccia una vasta gamma di significati senza che sia possibile tracciare confini precisi tra l’uno e l’altro. L’interprete che voglia definirlo si trova molte volte in difficoltà. Significa vento (accezione cosmologica), respiro (accezione zoologica e umana) oppure spirito (accezione teologica)? Senza pretendere di definirlo con esattezza, farò un panorama delle diverse funzioni che il termine rûa˙ svolge nell’Antico Testamento. Mi atterrò alle funzioni non strettamente teologiche. Non tratterò cioè la funzione dello Spirito di Dio nei profeti, giudici ed eroi di Israele, re, Messia, che è quella maggiormente illustrata dagli studiosi.
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