https://rte.fter.org/2025/06/23/rte-57/
ARTICOLI [7-130]
M. Nardello, Ministero ordinato e leadership pastorale condivisa [7-36]
P.L. Cabri – N. Gardusi – F. Quartieri, «Andare alla sorgente». Percorsi teologici sulla speranza in Romano Guardini, Ghislain Lafont, Christoph Theobald [37-70]
G. Ferrari, Bruno Latour tra Gaia e Laudato si’. Per una lettura critica [71-101]
P. Mascilongo, Ecologia e Bibbia. Un dialogo sempre più necessario [103-130]
INTERVENTI [131-197]
L. Mazzinghi, Mutazioni delle immagini di Dio: alcune riflessioni a partire dalle Scritture [131-146]
F. Badiali, Il pensiero di Carlo Molari a due anni dalla sua scomparsa [147-149]
P. Boschini, Dal «relativismo» al «relazionismo». Secolarizzazione e linguaggio teologico nel pensiero di Carlo Molari [151-165]
V. Maraldi, «Dio offre alle cose di farsi». Paradigma evolutivo e azione creatrice in Carlo Molari [167-182]
Il passaggio dal paradigma statico al paradigma evolutivo permette alla teologia di mettere in atto una purificazione dell’immagine di Dio, in particolare per quanto riguarda la sua azione creatrice. Carlo Molari elabora un nuovo modello dell’agire di Dio nel mondo attraverso tre piste di riflessione: quella relativa all’autonomia delle creature, quella di un ripensamento dell’onnipotenza di Dio e infine quella sul tempo come categoria teologica. Nel fare ciò egli resta in dialogo tanto col pensiero di san Tommaso quanto con la riflessione di grandi figure teologiche del sec. XX tra le quali spiccano Karl Rahner e Pierre Teilhard de Chardin.
P.L. Cabri, «La pazienza del tempo». La spiritualità cristiana in Carlo Molari [183-197]
NOTE [199-225]
P. Boschini, «Crisi». Ripensare la filosofia della storia nella transizione da una visione emergenziale a una umanista [199-225]
RECENSIONI [227-234]
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