venerdì 12 dicembre 2025

Beltrame P., «Forse Dio gioca a dadi? Fede e meccanica quantistica»

Beltrame P., «Forse Dio gioca a dadi? Fede e meccanica quantistica», Civiltà Cattolica, Quaderno 4097, pp..450 461, 2021, vol. I.

https://www.laciviltacattolica.it/articolo/forse-dio-gioca-a-dadi/

Sintesi in Avvenire: https://www.avvenire.it/agora/scienza/se-i-quanti-gettano-luce-sulla-teologia_50070 


Il contesto dell’articolo. La meccanica quantistica, pur costituendo la migliore e più accurata descrizione del mondo fisico, è una finestra su una realtà per certi versi sconcertante, che si fonda sulla casualità e sull’indeterminazione, che sono al centro stesso delle leggi della natura. 

Perché l’articolo è importante?

L’articolo prende spunto da alcune note considerazioni di Albert Einstein a proposito della «nuova fisica».  Egli sosteneva infatti che «il problema quantisti­co è così straordinariamente importante e difficile che dovrebbe essere all’attenzione di tutti». Vale a dire, per esempio, che esso ha anche importantissime implicazioni nella visione filosofica della realtà. D’altra parte, per Einstein la teoria «difficilmente ci avvicina al segreto dell’Anziano». Egli si disse «del tutto convinto che Lui non stia affatto giocando a dadi».

L’articolo così espone una sintesi delle differenze tra fisica classica e fisica quantistica, ed esamina anche le principali questioni aperte tra i cultori e studiosi della seconda, in cui sin dall’inizio ha sostanzialmente prevalso la teoria cosiddetta «ortodossa» della scuola di Copenaghen.

Infine, si constata che la meccanica quantistica ha comunque aperto a una concezione relazionale e dinamica della realtà. La conoscenza, seria e attenta, della fisica contemporanea ci invita quindi a un dialogo teologico con essa ancora più ricco di quello a cui siamo abituati, per conoscerne le implicazioni e accoglierne la visione del mondo. Una visione proiettata verso l’orizzonte del Mistero e di una realtà che è essenzialmente relazione. Consapevoli che la Trinità è relazione in sé stessa e che il mistero dell’incarnazione ci invita a percepire la presenza dello Spirito in molteplici real­tà.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Il mon­do dei quanti è un mondo sconcertante e contraddittorio, ma è un enigma che la Natura pare abbia già risolto. Perché dunque la nostra conoscenza sembra arrancare?
  • In che modo la teoria quantistica può «convivere» con l’ipotesi dell’esistenza di un Dio creatore? E che stimolo rappresenta per la teologia?

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